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Parole di Passaggio, ovvero... pensieri, riflessioni sulle mie attività quotidiane di giornalista,
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martedì, ottobre 12, 2004

Abbiamo disimparato a leggere

La notizia può essere una bomba, ma molti la accoglieranno con stanchezza, con noncuranza, come si trattasse di una trovata un po' stupidina.

Di cosa parliamo? Di come facciamo a leggere, tutti quanti. Leggiamo con gli occhi, scorriamo lungo le righe, le pagine e spesso dobbiamo tornare indietro, rileggere una frase perchè ci siamo distratti... e sottolineamo, a volte troppe parole e finisce che il nostro libro gronda di inchiostro, ferito ovunque dalle nostre matite (quando addirittura si usa la biro... orrore!!! )

E invece scopriamo che il cervello non legge in maniera lineare, riga per riga, ma salta da una parola all'altra, perchè ha bisogno di un "fermo immagine" di almeno 1/4 di secondo per capire che parola sta leggendo.

Ebbene, questo che vuol dire? Vuol dire che quando abbiamo imparato a leggere, aiutandoci con il ditino, facevamo la cosa giusta. La cosa sbagliata l'hanno fatta le nostre maestre spingendoci a togliere il ditino: abbiamo tolto un punto di riferimento al nostro cervello, che ora si deve barcamenare fra una parola e l'altra, distraendosi in continuazione e faticando a mantenere la riga.

Qiundi, regola numero uno: leggere aiutandosi con un dito o con una matita o righello per seguire la riga che si sta leggendo.
Tutte frottole? Io ho provato e ho raddoppiato almeno la mia velocità di lettura, riuscendo a studiare molto più rapidamente, senza perdere il filo del discorso e riuscendo a individuare meglio le poche parole chiave da sottolineare.

Provare per credere...

P.S. Se poi vi sembra di andare lenti, basta esercitarsi un po' e far scorrere più veloce il dito, vedrete che il cervello (che notoriamente è più veloce della mano....) vi seguirà come un maggiordomo fedele ed efficiente.


postato da: cyberpanc alle ore 13:54 | link | commenti (2)
categorie: carita