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Parole di Passaggio, ovvero... pensieri, riflessioni sulle mie attività quotidiane di giornalista,
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sabato, gennaio 31, 2004

Atteggiamento sporti...

Atteggiamento sportivo

  Polemico: Ma che bella parolina! adesso vogliamo fare tutti gli americani, vero?
"Prendi la vita come se fosse un gioco.... Scopri il campione che è in te... Impara dagli errori e allenati per la prossima sfida.... ecc...."
Tutti quanti col pollice in aria, come novelli Bush, ma bravi!
Adulto: ma veramente sei tu, come al solito a prendertela per ogni cosa...
  Polemico: Ma dài, non mi dirai che credi a queste stupidaggini dell'atteggiamento sportivo! E poi è facile dire che dobbiamo essere sportivi: basta vedere come poi reagiamo nei momenti critici. Va sempre a finire che perdiamo le staffe e mandiamo all'aria tutta la nostra "scienza infusa", non è vero?
Adulto: ...ma veramente, sta proprio nella logica dell'atteggiamento sportivo il fatto che si commettano degli errori: è dagli errori che i campioni dello sport traggono importanti suggerimenti per migliorare le loro prestazioni.
  Polemico: ...sì, ma questo vale nello sport e basta! nella vita di tutti i giorni è diverso!
Adulto: ma sei proprio sicuro? e se io ti dicessi che la vita è un gioco?
  Polemico: faresti la figura della persona superficiale. La vita è una cosa seria!
Adulto: Ma tu credi che i campioni sportivi scendano in campo pensando che sia una passeggiata?
  Polemico: boh... qualche maligno direbbe che forse quelli dell'Inter lo fanno, a volte (n.d.r., nulla contro gli interisti, ma mi si passi la battuta.. ). Ma tornando a noi, la vita è una cosa diversa da un campo da gioco. Nello sport ci sono delle regole da rispettare...
Adulto: nella vita non ci sono, forse?
  Polemico: va beh... anche nella vita ci sono, ma sono diverse... e poi ....
Adulto: ... e poi? e comunque si tratta sempre di regole. Penso che qui si tratta soprattutto di capire se siamo disposti a seguire queste regole oppure preferiamo piuttosto lasciarci trascinare dalla corrente.
  Polemico: Ma tu avresti la presunzione di andare "controcorrente" come dicono tutti quanti quelli che si vogliono dare un tono?
Adulto: In una competizione sportiva il campione non si batte per andare contro corrente, ma per vincere, seguendo le regole e mettendo il massimo in quello che fa.
  Polemico: Ma quali sono queste regole, come si gioca questo gioco della vita?
Adulto: Ah, mio caro polemico: tu vuoi sapere tante cose in una volta per poi bocciare tutto senza aver fatto tesoro di niente. Perchè tutta questa fretta: una cosa alla volta.
  Polemico: Ehi, adesso non ti montare la testa come al solito!
Adulto: Intanto prova a chiederti quando è stata l'ultima volta in cui ti sei divertito a giocare, in cui eri completamente assorbito  e concentrato in quello che stavi facendo, tanto che nulla poteva distoglierti dalla tua attività.
  Polemico: Ecco che mi chiedi l'impossibile! tu come al solito vuoi sempre troppo! Ma come vuoi mai che io mi ricordi quando è stata l'ultima volta che mi sono messo a giocare a qualcosa!
Adulto: ... ed è proprio lì che devi fare uno sforzo, come lo dovrebbero fare tutti coloro che leggono queste righe: pensate alla bellissima sensazione che avete provato quella volta che vi siete sentiti al massimo, pienamente concentrati in quello che stavate facendo, proprio come quando eravate piccoli e giocavate con i vostri amici nel parco. Eravate completamente presi dall'attività e stavate dando il massimo. Questa sensazione è importante ed è necessario andarla a ripescarla.
  Polemico: ehi professore, ne abbiamo ancora per molto?
Adulto: ok, questo brontolone non ce la fa più.... al prossimo post.
























postato da: cyberpanc alle ore 18:17 | link | commenti (1)
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Dialogo con una prop...

Dialogo con una propria immagine

Adulto: è mai possibile che io debba sempre dare ascolto a quello che mi dici tu?
  Inadeguato: tu fai come vuoi... sappi però che io ti posso evitare molte brutte figure.
Adulto: tu mi continui a ripetere che io sono inadeguato a portare avanti un rapporto con una persona, non è vero? e che comunque andrà sempre a finire che il numero dei miei difetti sarà tale da scoraggiare l'altra persona a stare con me, non è vero?
  Inadeguato: Del resto non hai sempre verificato tu stesso che è così? I miei suggerimenti non fanno altro che prevenire queste tue delusioni.
Del resto io so che tu in realtà puoi farcela benissimo a gestire i rapporti interpersonali, ma non puoi pretendere di essere perfetto.
Adulto: ma veramente... io ho un solo desiderio: crescere e imparare a far tesoro delle esperienze maturate nei miei rapporti interpersonali, solo che tu continui a bloccarmi e a farmi sentire inadeguato tutte le volte che provo ad approfondire.
  Inadeguato: ma non ti rendi conto che ci sono certi tuoi difetti che sono proprio in contrasto con le dinamiche di relazione interpersonale? Senti tu stesso che sei diverso dagli altri, non te ne sei ancora reso conto?
Adulto: In che cosa sono diverso dagli altri?
  Inadeguato: Tu dai per scontate tante cose, pretendi che gli altri ti capiscano subito, che capiscano quando stai scherzando e quando dici sul serio, e soprattutto pretendi che gli altri capiscano subito che tu sei una persona di valore.
Ma gli altri non hanno la sensibilità per capire che tu sei una persona di valore. Io so che tu sei una persona di valore, ma gli altri non lo sanno.
Adulto: Ma pensi proprio che sia così difficile per me dimostrare di essere una persona di valore? E poi non credi che al di là del dimostrarlo alle altre persone sia piuttosto importante dimostrarlo a se stessi?
  Inadeguato: Ma tu vali, tu sei una persona di valore!
Adulto: e perchè me lo devo tenere solo per me questo dato? Perchè non posso condividerlo con altri? Perchè devo sempre pensare di essere diverso dagli altri quando invece ci sono tante persone di valore che magari desiderano condividere i propri doni con me?
  Inadeguato: Ma perchè gli altri non ti possono capire. E quando tu farai qualche cosa non giusta, farai brutta figura, verrai deriso, verrai considerato un poco di buono. Per questo ti suggerisco sempre di mantenerti un po' sostenuto, a non aprirti mai del tutto. Devi prima essere sicuro di chi hai di fronte e poi comunque mai dare confidenza fino in fondo.
Adulto: Ma mi hai ripetuto così tante volte queste cose che va a finire che quando ti dò ascolto mi rinchiudo sempre nel mio guscio da asociale.
  Inadeguato: ... e quando invece ti lasci andare come è tuo solito, finisci per essere considerato un sempliciotto, uno che è capace solo di scherzare sempre.
Adulto: Beh, penso che sia opportuno risolvere un problema alla volta. Credo comunque che il bisogno di avere amicizie solide su cui contare sia un bisogno importante da soddisfare, non credi?
  Inadeguato: Eh, lo so. Ma tu non hai mai abbastanza tempo da dedicare a queste cose: sei troppo impegnato!
Adulto: ... e quelle poche volte che avrei tempo per costruire amicizie, subentri tu a dirmi di lasciar perdere!
  Inadeguato: Ma lo faccio per il tuo bene! So che hai così poco tempo da dedicare agli amici che se tu ti mettessi a correre dietro a queste cose, finiresti solo per fare brutte figure e non portare a termine niente di buono.
Adulto: ma se non incomincio, non porterò mai a casa niente di buono.
  Inadeguato: ...ma se devi fare brutte figure, tanto vale non cominciare proprio! Tanto, quando avrai tempo per gli amici, vedrai che tutto si sistemerà.
Adulto:... e intanto gli amici passano, gli anni passano e io continuo a rimandare tutte le occasioni.
  Inadeguato: Non ti abbattere così: io so che tu puoi farcela benissimo, ma credo che ora non sia il momento adatto, tutto qui.
Adulto: Per te non è mai il momento adatto! Tu mi stai prendendo in giro!
  Inadeguato: Io voglio solo il tuo bene.
Adulto: Tu vuoi solo il TUO bene: vuoi che io continui a darti ascolto.
  Inadeguato: ma cosa stai dicendo!
Adulto: d'ora in poi, ogni volta che se ne presenterà l'occasione, io non mi tirerò più indietro. Anche se avrò pochissimo tempo da dedicare agli amici, farò di tutto per coinvolgermi totalmente in questa attività, cercando di gustare al massimo la loro compagnia.
  Inadeguato: Facendo così una bella collezione di brutte figure...
Adulto: E chi se ne frega delle brutte figure!
  Inadeguato: Ora parli così, ma io so che tu hai paura delle brutte figure.
Adulto: ho paura perchè tu mi hai sempre tempestato di raccomandazioni in quel senso. Se farò una brutta figura, chiederò scusa. Io so che non sono diverso dagli altri: so che anche gli altri hanno problemi di relazione interpersonale, più o meno grandi. Ma so anche che quando si sta insieme con degli amici, non importa tanto quello che si fa, ma il fatto di stare insieme con quelle persone e gustare la loro compagnia.
  Inadeguato: Fai come credi... ma io ti ho avvisato.
Adulto: Grazie, preferisco fare di testa mia. Tanto, rispetto a quello che ho guadagnato finora, non ho nulla da perdere.
  Inadeguato:... ricorda le brutte figureee.
Adulto: Sai che penso? sei tu l'inadeguato alla situazione qui, vattene nella tua gattabuia e stacci, e non farti vedere in giro, soprattutto quando sono con i miei amici!





































postato da: cyberpanc alle ore 11:15 | link | commenti
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