Una sera dopo Natale
In attesa che qualcosa succeda,
che il nostro cuore si apra e cominci a pulsare
frastornati dalla troppa luce di questi giorni
cerchiamo un posto dove sederci in silenzio
mentre il Bambino è nato, da qualche parte...
lo sentiamo piangere, sorridere e ci guardiamo intorno:
dove sei Bambino, Santo Bambino
dove ti possono trovare i miei occhi stanchi,
le mie braccia desiderose di abbracciarti?
Dove possono trovarti il mio cuore e la mia mente,
che non sanno più dove guardare, cosa cercare?
La musica mi solleva sopra gli alberi di Natale,
sopra le luci che coprono il dolce candore dei tuoi occhi.
Nel silenzio della preghiera scopro la gioia:
l'uomo nato per la prima volta si affaccia al mondo,
contempla pieno di stupore l'Opera delle Tue mani.
Cosa devo ancora cercare? Cosa è più desiderabile?
Un Bambino fra le braccia e la gioia di sentirsi al sicuro:
quel sorriso di pochi giorni che mi sussurra nel cuore...
"Io sono Colui che ti salverà"